Compagnia Sosta Palmizi/Cinematic.2:Ballata

CINEMATIC.2: BALLATA

concept Gabriella Maiorino/ Simone Giacomini
music live Simone Giacomini
danza e coreografia Gabriella Maiorino
disegno luci Andrea Margarolo
produzione Clancarnal/ Associazione Sosta Palmizi
con il sostegno di Stalker Teatro
Video studio: http://www.gabriellamaiorino.net/cinematic-2-ballate/video-2/
Promo: https://vimeo.com/208458802
contatti: Associazione Sosta Palmizi/ Elisa Chianella
produzione@sostapalmizi.it 0575/630678 349/2182180

Sinossi – Lo spettacolo nasce da un progetto artistico consistente in una serie di ritratti dove la
danza e la musica si intrecciano con suggestioni cinematografiche. L’intenzione iniziale della
ricerca era di sviluppare una serie di studi che toccassero tre aspetti: la relazione tra musica e
movimento, quella tra cinema e danza contemporanea, quella tra arte contemporanea e
movimenti artistici del passato. In CINEMATIC.2 è stato isolato l’aspetto MELODICO nella
musica classica e nelle partiture.
Il focus è sul personaggio romantico di Charlie Chaplin e sulla sua particolare, animata ed
empatica, comprensione del mondo. La natura romantica, partendo dalla nota Ballade di F.
Chopin, si intreccia con la continuazione di linee specifiche esplorate dagli artisti nei lavori
precedenti: da un lato la ricerca di un’analisi quasi molecolare sulla musica e le sue
componenti, dall’altro la definizione melodica in chiave sia musicale che coreografica,
nonostante la difficoltà’ implicita dello scardinare la melodia dagli aspetti armonici e ritmici
della composizione. Il corpo e il suono si fanno ponte tra storia ed astrazione, tra narrazione e
non oggettività’.

Note degli autori – Nei primi mesi di lavoro abbiamo studiato in profondità il significato del
termine MELODIA nella storia e pratica musicale. Dopo l’approfondimento di diversi pezzi
musicali abbiamo scelto di concentrarci sulla Ballata numero 1 opera 23 di F. Chopin che
svolge uno sviluppo melodico-drammaturgico estremamente specifico, complesso ed efficace
allo stesso tempo. L’abilità di questa melodia di contenere, supportare e consegnare un chiaro
senso di “narrazione emotiva”, è stato l’aspetto che ci ha connesso al termine romanticismo
nella sua accezione più larga, da movimento letterario ad artistico, a filosofico.
Lo spazio dato dal romanticismo all’irrazionale, al sentimento, al sogno e alla visione, l’idea di
infinito; e poi ancora il discorso intorno alle Nazioni, la Patria, la Religione, l’Epica, la Storia etc
ci ha fatto chiedere come e quanto questi temi potessero essere rilevanti per un’audience
contemporanea.
Mentre, in una seconda fase della ricerca, eravamo intenti a “dare corpo fisico” alla partitura,
creando una seconda partitura coreografica, a livello musicale è cominciata una parziale reinvenzione
di alcune zone della musica stessa. C’era infatti un bisogno in un certo senso
contemporaneo di soffermarsi in alcune aree atmosferiche o grappoli di note che nella
partitura originale volavano via dinamicamente molto presto. Scavare, aprire, svelare.
Musicalmente.
Nella ricerca fisica, è apparsa presto la dicotomia tra “astratto” e “narrativo”. Il nostro
bagaglio critico, forse l’abitudine culturale, ha cominciato a ribellarsi contro qualsiasi traccia di
possibile (riconoscibile) significato nel corpo, nel gesto.
Abbiamo allora lavorato con uno strumento che chiamiamo “molecular agitation” in cui il
movimento, attraverso la gravità, viaggia ovunque nel corpo, non trascurando viso, mani,
piedi, dettagli visibili o invisibili e per alcuni secondi quasi si cristallizza in dei frame, rivelando
un’emozione, un pezzettino di storia o di biografia.
Mettendo insieme le due partiture, fisica e musicale il risultato appariva bizzarro, grottesco,
drammatico o leggero o neutro e questo studio ci ha portato ad incrociare quello che ci
sembrava un personaggio in un certo senso romantico della storia del cinema, ovvero Charlie
Chaplin. Attraverso la visione dei suoi film e della riscrittura della sua biografia nel libro di
Fabio Stassi “L’ultimo ballo di Charlot” siamo entrati nel suo mondo avventuroso e poliforme
di ironia e dramma.
Lo spettacolo è prodotto da Clancarnal e Sosta Palmizi e ha debuttato il 19 Febbraio 2017 al
Teatro Mecenate di Arezzo all’interno della rassegna Invito di Sosta.

GABRIELLA MAIORINO – Coreografa Italiana
residente in Olanda, si è diplomata alla School for
New Dance Development di Amsterdam nel
2002, e da allora tutte le sue creazioni sono state
prodotte e finanziate da istituzioni Olandesi e
coprodotte da diversi enti Europei. I suoi lavori
(tra i quali ZOO e ANARCHISTAS, PRAYERS,
KUNIKULI,, IOVIODIO, A DIVINE THREESOME,
TOUCH IT!, PSYCHE, HI BYE, SUPERNOVA,
PICCOLA MECCANICA CARNALE, ZERO ZERO,
CHRIST…FUCK!, the BAND, FM, AURORA
CINEMATIC.1 & 2 , BAROCCO ACRILICO, ZEITSPRUNGE, MIRRORS) hanno riscosso grandi
riconoscimenti di pubblico e critica in teatri e festival in Olanda, Italia, Germania, Portogallo,
Spagna, Norvegia, Belgio, Inghilterra, Francia, Polonia, Romania, Brasile ed altre nazioni
Europee. Con Anarchistas ha vinto il concorso Satelliti, promosso da Sosta Palmizi/ junge
hunde net e il Dansclick in Olanda, performando piu’ di 40 shows; con ZOO ha vinto
Aerowaves 2007. SUPERNOVA è stata scelta nel 2012 come spettacolo ufficiale d’apertura
della MUSEUMNACHT nel prestigioso EYE FILM MUSEUM e ZERO ZERO come spettacolo per il
Rijks Museum di Amsterdam. E’ stata in residenza di produzione al DANSMAKERS Amsterdam
dal 2005 al 2012 e coreografa al centro di ricerca DANSLAB den Haag dal 2009 al 2011. La
citta’ di Amsterdam supporta finanziariamente i suoi lavori. Nel 2013 crea la compagnia
indipendente CLANCARNAL e il gruppo AREA 59/ SPAZIO NUDO. Come insegnante, viene
invitata a proporre il suo lavoro originale (mix di floor work, improvvisazione, elementi
visionari e lavoro sulla creazione di un linguaggio fisico individuale) in accademie di danza
(Artez Arnhem, SNDO Amsterdam, CODARTS ROTTERDAM, HJS Amsterdam, IALS ROMA,
MODEM Catania, Fontys Tilburg, ZONA D, Bucharest), festival o luoghi di improvvisazione e
ricerca (ZIP Orvieto, Dansateliers Rotterdam, Casina Settarte, Stalker teatro, Gdansk, Spazio
Seme, Alps Move, Opificio dell’arte Biella, Circle Rotterdam, UMBRIA GIOVANI, CID Rovereto
etc.). Il lavoro di Gabriella Maiorino è riconosciuto come intenso, molto fisico ed insieme
visionario, anti- formale, innovativo e carnale.

SIMONE GIACOMINI – Ha speso la
sua adolescenza studiando la
musica di Skriabin, Janacek, Faurè e
Satie, suonando in diverse post
punk bands a Roma, e ascoltando
diversi tipi di musica tra cui le
maggiori innovazioni in campo
elettronico. Ha studiato pianoforte
al conservatorio e ha conseguito il
diploma di composizione per
colonne sonore alla
Regia/Accademia Filarmonica di
Bologna. Nel 2005 si è trasferito ad
Amsterdam dove ha cominciato a
scrivere ed eseguire musica per spettacoli di danza, teatro, per video e cinema e collaborando
con altri musicisti. Ha composto quasi tutte le musiche delle produzioni della coreografa
Gabriella Maiorino dal 2005 ad oggi, e ha collaborato con altri coreografi tra cui Erik Kaiel,
Kalpana Raghuraman, Dorit Weintal. Nel 2011 ha vinto il premio di migliore Colonna Sonora al
Documenta Film Festival per il documentario “®esistenza” del