26 Ottobre 2019 – Magicamente Insieme / Serata di beneficenza per Casa Thevenin

La Fondazione Orizzonti è lieta di presentare lo spettacolo  “Magicamente Insieme”, che si terrà il giorno 26 Ottobre 2019, alle 21.15 presso il Teatro P. Mascagni di Chiusi, in Via Giuseppe Garibaldi 30, i cui ricavati saranno devoluti alla Fondazione Thevenin Onlus di Arezzo, che da sempre si occupa di ragazze minorenni sottratte alle famiglie, di ragazze madri e di donne vittime di violenza. Una serata che metterà insieme tematiche sociali e magia, grazie alla collaborazione con la famiglia aretina Denì Magic e i Disguido, che porteranno in scena uno spettacolo di illusionismo unico e coinvolgente, dedicato al pubblico di ogni età: grandi e piccini, famiglie, nonni.

«La Fondazione THEVENIN onlus nasce a fine 1800 grazie all’intuizione di Suor Gabriella THEVENIN che crea il primo orfanotrofio femminile in città presso gli Asili Aliotti, dopodiché nel 1928 un nobile cittadino, il Cav Rodolfo Subiano, dona un Palazzo storico nel centro cittadino, dove ancora esiste CASA THEVENIN che oggi, mutate le esigenze del sociale, ha mutato i propri servizi e si occupa di ragazze minorenni sottratte alle famiglie, ragazze madri, donne vittime della violenza, donne in situazioni di disagio, inviate dai Servizi Sociali dei Comuni per il tramite dei Tribunali di competenza. Una realtà importante che abbraccia il mondo del sociale aretino e non solo, il cui CDA oggi è nominato dal Comune di Arezzo, dalla Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, dalle Suore Figlie della Carità di San Vincenzo dè Paoli e dalla Fraternita dei Laici. Per farci conoscere, cercare nuovi volontari, raccogliere fondi, organizziamo, con alcuni partner che donano la loro opera alla nostra causa, eventi come sarà quello del 26 Ottobre al Teatro Mascagni di Chiusi. Sarà una notte magica, grazie alla collaborazione della famiglia aretina Denì Magic, andrà in scena uno spettacolo di magia ed illusionismo, unico, bello e coinvolgente, dedicato al pubblico di ogni età: grandi e piccini, famiglie, nonni, tutti. Denì Magic ed i Disguido (un’altra coppia magica) si esibiranno per beneficenza, il coinvolgimento quindi del Comune di Chiusi, della Fondazione Orizzonti, delle Istituzioni tutte sarà il giusto corollario a questo evento. Finora davvero abbiamo riscosso tanto successo laddove Denì Magic si è esibita per CASA THEVENIN (Bicchieraia ad Arezzo, Poliziano di Montepulciano, Lucignano, Castiglion Fiorentino, Rufina, Anghiari, Pratovecchio, Capolona)»

Sandro Sarri
Presidente di Fondazione Thevenin Onlus  

4 Maggio 2019 – Quando Sognavamo la California

Arriva al Teatro Mascagni, sabato 4 Maggio 2019, un viaggio tra i giovani e la musica degli anni ’60. Uno spettacolo scritto da Giorgio Cioncoloni con Enzo Sorbera.

 

 

“Quando Sognavamo la California” va in scena al teatro P. Mascagni di Chiusi, Sabato 4 Maggio alle 21.15: uno spettacolo scritto da Giorgio Cioncoloni ed Enzo Sorbera, che ripercorre tutte le vicende che hanno contraddistinto la controcultura degli anni ’60, dal Beat al ’68, seguendo le tracce della musica che animava quegli stessi ideali di libertà, di pace e di cambiamento perseguiti dai giovani, attraverso le note e le parole cantate.
Lo spettacolo alterna parti in prosa e canzoni. I narratori dello spettacolo saranno Francesca Carnieri e Francesco Storelli, e con loro, sul palco, sarà presente la band Beat “I Rivelati”, composta da Sandro Buonavita, Giorgio Cioncoloni, Riccardo Garzelli, Luca Mangiabene, Stefano Petraccelli e Umberto Trabalzini.

Molti brani eseguiti saranno i rifacimenti italiani dei classici beat che arrivavano dall’estero, tra cui spicca proprio Sognando la Calfiornia, emula del brano California Dreamin’ dei Mamas and Papas. Spazio anche per i Nomadi e i Rokes con le canzoni-manifesto Come Potete Giudicar, È La Pioggia che Va, Ma che Colpa Abbiamo Noi, fino ad arrivare anche alle icone femminili della liberalizzazione: Patty Pravo e Caterina Caselli.

«Uno spettacolo un viaggio, in prosa e in musica, tra i giovani e la musica degli anni ‘60» ha detto l’autore Giorgio Cioncoloni «Cerchiamo di seguire la storia del beat fino ad arrivare al passaggio culturale che porta al progressive, gli spettatori saranno immersi nelle aspirazioni di pace, di amore e di libertà di una generazione che ha cambiato il mondo».

Per info e prenotazioni è possibile contattare il 345 9345475 oppure acquistare il biglietto online su www.ciaotickets.com

3 Febbraio 2019 – “Becco di Rame” di Teatro del Buratto

Per la stagione teatrale 2019, la Fondazione Orizzonti, insieme alla Fondazione Toscana Spettacolo, propone una rassegna per famiglie, con spettacoli pomeridiani (gli spettacoli iniziano alle 17) di altissima qualità, ad opera delle più brillanti compagnie di teatro per bambini e ragazzi. 

Il 3 Febbraio 2019 si apre la rassegna di teatro per famiglie al Teatro Mascagni, con Becco di Rame, di Teatro del Buratto.

dal libro di Alberto Briganti    
adattamento drammaturgico Ira Rubini 
ideazione e messa in scena Jolanda Cappi, Giusy Colucci,
Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco
in scena Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco
tecnica utilizzata: teatro d’animazione su nero
età consigliata: dai 3 anni
produzione Teatro del Buratto
Premio Eolo 2018 come miglior spettacolo di Teatro di Figura. 

Becco di Rame è una storia vera. La storia di un’oca Tolosa che una notte, per proteggere l’aia e il pollaio, in una lotta furiosa con una volpe, perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Ma un veterinario, il dottor Briganti, ha un’intuizione geniale e crea una protesi di rame che le permette di continuare a vivere una vita normale nonostante la disabilità acquisita.

 

Lo spettacolo narra la sua storia, i bambini possono immedesimarsi nel nostro protagonista che, ancora pulcino, viene portato nella fattoria dove si svolge l’intera vicenda. E qui, incontra gli altri personaggi: le galline, tre vecchie zie brontolone dal cuore tenero, i maiali, marito e moglie, che diventano genitori adottivi affettuosi e inseparabili e la cicogna, viaggiatrice instancabile che conosce il mondo, ideale di bellezza e libertà. Le relazioni che si instaurano tra i personaggi, hanno una loro evoluzione che procede di pari passo con la crescita del protagonista e con l’avvenimento più importante di tutta la storia, la perdita del becco.
La metafora del mondo animale ci aiuta ad affrontare con la giusta leggerezza ma con profondità temi importanti come quelli della diversità, della disabilità e dell’importanza di essere accolti, accettati e desiderati nonostante una fisicità diversa o un’abilità diversa rispetto a quelle ritenute “normali”.
Il desiderio è quello di dedicare questo spettacolo a tutti i “brutti anatroccoli” e a tutti quei bambini che, nonostante un’avventura ingiusta che ha portato ad una disabilità acquisita, trovano la forza e il coraggio di ri-innamorarsi della vita.

biglietti
posto unico € 5 – omaggio per i bambini sotto i due anni
al prezzo del biglietto sarà applicato il diritto di prevendita del 10%

info
Fondazione Orizzonti d’Arte
via Porsenna, 81 – Chiusi, SI
tel. 0578 226273 – 20473
cell. 345 93 45 475
info@fondazioneorizzonti.it
biglietteriafondazione@gmail.com

Teatro P. Mascagni
via Giuseppe Garibaldi, 30 – Chiusi, SI

 

Sabato 26 Gennaio – “Dov’è Finito lo Zio Coso” con Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan

In occasione della giornata della memoria 2019, la compagnia LST Teatro sarà di scena al Teatro Mascagni con uno spettacolo liberamente tratto dal romanzo Lo Zio Coso di Alessandro Schwed, con Alessandro Waldergan e Gianni Poliziani, per la regia di Manfredi Rutelli.  Dov’è Finito lo Zio Coso è un irriverente e grottesco spettacolo sulla discesa a precipizio nell’oblio personale e universale, sull’ansimante risalita dal vero e perenne pericolo della Storia: il fosso della dimenticanza.

È possibile acquistare i biglietti online QUI

Le informazioni sui biglietti possono essere reperite scrivendo a biglietteriaorizzonti@gmail.com o chiamando al 345 9345475

Alessandro Schwed, fiorentino, genovese da parte materna e ungherese da parte paterna, vive a Montalcino con la moglie e il figlio. Negli anni Settanta ha partecipato, con lo pseudonimo di Jiga Melik, all’esperienza della celebre rivista  satirica “Il Male”. Ha scritto testi teatrali per Donato Sannini, Carlo Monni, Carlo Croccolo e Andrea Kaemmerle. Nel 2005 ha scritto Lo Zio Coso, edito dalla casa fiorentina Ponte alle Grazie.

Romano di nascita, ma toscano di adozione, Manfredi Rutelli è regista, drammaturgo e docente teatrale. Ha diretto attori ed attrici come Flavio Insinna, Massimo Wetrmuller, Roberto Ciufoli, Federico Perrotta, Erina Maria Lo Presti, Cristina Aubry, Paolo Bessegato e Francesco Acquaroli. I suoi spettacoli, sia teatrali che di teatro musicale, sono costantemente rappresentati nei circuiti teatrali nazionali.

Alessandro Waldergan è un attore formato inizialmente presso il Laboratorio Stabile Teatrale di Torrita di Siena, diretto da Manfredi Rutelli, e successivamente diplomato in recitazione – nel 2000 – presso il Conservatorio Teatrale diretto da Giovanbattista Diotajuti, a Roma. Come attore partecipa a numerose produzioni teatrali con vari registi, tra cui Manfredi Rutelli, Riccardo Reim, Claretta Carotenuto, Stefano de Luca, Gigi Dall’Aglio, Franco Però, Alberto Gagniarli, Francesco Branchetti, Tiziana Sensi, Angelo Libri, Luc Cognet. Negli ultimi anni all’attività attoriale affianca anche quella di insegnamento teatrale.

Gianni Poliziani è un attore di esperienza quarantennale. Negli anni ’80 frequenta la scuola di teatro presso il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano tenuta dal regista Massimo Masini. È allievo di Mario Valgoi, Franco di Francescantonio e Francis Pardhelain. Negli anni novanta e duemila collabora come attore e regista con il Teatro Amiata di Abbadia San Salvatore, Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, Accademia Arrischianti di Sarteano e Fondazione Orizzonti di Chiusi ed è docente esterno di teatro presso il comprensorio scolastico di Chiusi. Tiene vari laboratori e corsi di teatro per ragazzi e adulti nel territorio toscano e umbro.

 

 

 

Spettacolo  fuori abbonamento

18 Gennaio 2019 – PUEBLO di e con Ascanio Celestini

La stagione del Teatro Mascagni si apre con il grande teatro di narrazione. Venerdì 18 Gennaio,alle 18.00 il drammaturgo romano incontrerà il pubblico nel foyer del teatro Mascagni. Alle 21.15 sarà in scena con il nuovo spettacolo, dedicato agli ultimi e agli emarginati.

Si alza il sipario sulla nuova stagione del Teatro Mascagni, proposta dalla Fondazione Orizzonti d’Arte assieme alla Fondazione Toscana Spettacolo e al Comune di Chiusi. A dare il via alla stagione sarà Ascanio Celestini, il drammaturgo romano arriva infatti  a Chiusi per presentare il suo nuovo spettacolo “PUEBLO”, in programma alle 21.15 del 18 Gennaio 2018. Ricominciano anche gli incontri pomeridiani di introduzione allo spettacolo con gli artisti, nel foyer del teatro in Via Garibaldi 30. Il format ATUPERTU riparte quindi alle 18 di venerdì 18 gennaio 2019 con un’intervista a Celestini, che si confronterà con il pubblico del Mascagni per parlare del suo nuovo lavoro.  

«È la seconda parte di una trilogia cominciata con “Laika”, in cui cerco di raccontare una periferia, che non è solo la periferia fisica, ma è anche una periferia del pensiero e dell’informazione.» così Ascanio Celestini, autore e interprete dello spettacolo, racconta la sua nuova opera. «Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. Ignorano il potere di Dio o degli eserciti. La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana».

È possibile acquistare il biglietto dello spettacolo negli uffici della Fondazione Orizzonti d’Arte o chiamando al 345 93 45 475. La biglietteria  aperta dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:00. Per informazioni sull’acquisto è possibile scrivere a biglietteriafondazione@gmail.com  o procedere con l’acquisto del biglietto online su www.ciaotickets.it

 

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