Sabato 08 novembre 2025, ore 21 – IN ABBONAMENTO
AMANDA SANDRELLI in LA BISBETICA DOMATA [prosa]
di William Shakespeare
Adattamento e drammaturgia, Francesco Niccolini

Con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Riccardo Naldini

Regia, Roberto Aldorasi
Produzione Arca Azzurra 

Caterina de La Bisbetica domata è un personaggio ambiguo e affascinante: ribelle, sboccata, idealista, sogna un matrimonio d’amore in una società maschilista che la vede come una “selvaggia addomesticata”. Nell’opera di Shakespeare, la commedia a lieto fine cela però una realtà che, al giorno d’oggi, risulta violenta e crudele: Petruccio, sposo manipolatore, mira solo a piegare Caterina con ogni mezzo, riducendola a un’ombra di sé stessa.

Tra travestimenti e risate di scena, si consuma un dramma che culmina nella totale umiliazione della protagonista. Là, dietro la porta chiusa, nessun lieto fine: la ribelle innamorata è annientata, abbandonata a un destino invisibile ma inquietante, mentre il pubblico finge una felicità che non esiste

Mercoledì 10 dicembre 2025, ore 21 – IN ABBONAMENTO
MICHELE RIONDINO in 
ART [Prosa]
di Yasmina Reza

Cast invia di definizione

Regia, Michele Riondino

Art è una commedia crudele e divertente sull’amicizia scritta alla fine degli anni ottanta da Yasmina Reza, Premio Moliére nel 1994. Tradotta in circa trenta lingue, raffigura uno spaccato di vita quotidiana di tre amici, in accesa conversazione al riguardo di un quadro.

Parigi, fine anni ottanta. Serge, facoltoso appassionato di arte contemporanea, acquista, per una cifra stratosferica, uno strano dipinto del maestro Antrios, di fatto una grossa tela bianca. Gli amici Yvan e Marc cercano di fargli capire che sulla tela non c’è nulla ma lui si ostina a vederci un quadro astratto fatto di linee cangianti (le trame della tela). 

La conversazione sul significato dell’arte metterà in discussione l’amicizia fra i tre, che addirittura scarabocchieranno la tela. Alla fine la ripuliranno e la esporranno orgogliosi in casa di Serge, mentre Yvan andrà malvolentieri a nozze. 

Venerdì 19 dicembre 2025, ore 21 – IN ABBONAMENTO
ALCUNE COREOGRAFIE [Danza]
Ideazione, regia e videocoreografia Jacopo Jenna

Collaborazione e danza Ramona Caia

Collaborazione e video Roberto Fassone

Musica originale Francesco Casciaro

Disegno luci Mattia Bagnoli

Costume Eva di Franco

Organizzazione Luisa Zuffo

Produzione KLm – Kinkaleri /Coproduzione Centrale Fies

Una performance multidisciplinare e sperimentale che mette in dialogo la danzatrice Ramona Caia con un prezioso e ponderoso lavoro di raccolta video, montaggio e successiva rielaborazione di una serie di tipologie di danze. La coreografia si costruisce attraverso la mimesi di una moltitudine di frammenti video, montati in una sequenza serrata, frugando tra la storia della danza e della performance, attraversando il cinema e internet e cercando una materia cinetica sensibile.

Nella prima parte la danzatrice incarna, trasforma, connette e riporta al presente il corpo dell’immagine, ne sonda la dinamica, la libertà e l’immediatezza linguistica senza un punto di vista privilegiato. Sradica il corpo dal suo stesso immaginario nello svolgimento di una coreografia che procede lineare verso il suo fine. La danza tenta di liberarsi dalla forza dell’immagine, smettendo di riferirsi a qualcos’altro, per iniziare a rifarsi solo a se stessa.

Nella seconda parte, un video originale dell’artista Roberto Fassone offre una sequenza di coreografie visive, un paesaggio simbolico dove l’umano è assente ma nel quale ancora cerca un rapporto con il corpo in scena e riflette su quella materia intangibile di cui la danza è fatta

Giovedì 22 Gennaio 2026, ore 21 – FUORI ABBONAMENTOCONTRO LA CORRENTE, FERMI [Prosa]

con le allieve e gli allievi dei Teatri di Stagione della Fondazione Orizzonti d’Arte – corso per adulti 

Testo, regia e scenografie, I Macchiati 

produzione Fondazione Orizzonti d’Arte

Da anni nuotano senza tregua soltanto per restare immobili nella corrente di un fiume in piena. Pesci narratori, ironici e poetici, raccontano il paradosso dell’immobilismo: lo sforzo incessante per rimanere se stessi. Ma quando la stanchezza li costringe a fermarsi, accade l’imprevisto: la corrente li afferra, li strascina, li porta dal fiume al palco. E nell’abbandono si apre un nuovo destino.v Lo spettacolo fa parte della prima onda teatrale: cinque spettacoli in un fine settimana, legati da un’unica drammaturgia che attraversa tutte le età, dagli adulti ai più piccoli. Ogni storia vive da sé, ma tutte insieme disegnano un racconto più grande: per coglierne la magia, l’invito è a viverle tutte.

Martedì 27 Gennaio 2026 , ore 21 – IN ABBONAMENTO
MASSIMILIANO GALLO in 
MALINCONICO.
Moderatamente felice [Prosa]
di Diego De Silvia, Massimiliano Gallo

con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia

regia Massimiliano Gallo

musiche e canzoni originali di Joe Barbieri

produzione Diana Or.I.S.

Vincenzo Malinconico, l’avvocato d’insuccesso dalle vicende sgangherate e dalla vita sentimentale instabile, prende vita sul palcoscenico in uno spettacolo intimo e irresistibilmente comico.Massimiliano Gallo, volto già amato del personaggio, porta il pubblico in un monologo che esplora con leggerezza e profondità i tre grandi ambiti della vita: lavoro, sentimenti e famiglia. Tra riflessioni caustiche e risate liberatorie, Malinconico ci racconta le sue incertezze, il suo disincanto e la sua ironia, svelando quanto le sue vicende siano simili alle nostre.Un viaggio teatrale essenziale e coinvolgente, dove la letteratura si fa carne, musica e dialogo.

Giovedì 12 Febbraio 2026, ore 21 – IN ABBONAMENTO

LUCA BIZZARRI E FRANCESO MONTANARI in  IL  MEDICO DEI MAIALI [Prosa]
scritto e diretto da Davide Sacco

con Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti, Mauro Marino, Luigi Cosimelli

scene Luigi Sacco
costumi Annamaria Morelli
luci Luigi Della Monica
musiche Davide Cavuti
aiuto regia Claudia Grassi
amministratore di compagnia Luigi Cosimelli
produzione Ente Teatro Cronaca; LVF – Teatro Manini di Narni 

Nomination Premio Le Maschere del Teatro Italiano, Davide Sacco Migliore Autore di Novità Italiana, 2025
Testo vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022

Cosa succede quando muore un re? Cosa succede in quei pochi momenti in cui la monarchia si mostra fragile? Cosa succede se il re in realtà è stato assassinato? 

La morte improvvisa del re d’Inghilterra mostra tutta la debolezza della monarchia, quando la corona finisce nelle mani del principe ereditario, un ragazzo sciocco e sprovveduto. Tra il potere e il nuovo re, si mette in mezzo un medico veterinario pronto a cogliere un’occasione che forse, poi, non si rivelerà tale.

Quando le certezze cadono, quando muoiono i padri e crollano le torri, l’essere umano si mostra sempre per quello che è: una bestia, una bestia pronta a essere un uomo.

Domenica 08 Marzo 2026, ore 21 – IN ABBONAMENTO
MASSIMO POPOLIZIO in FURORE [prosa]

dall’omonimo romanzo di John Steinbeck

ideazione e voce Massimo Popolizio

adattamento Emanuele Trevi

musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio

produzione Compagnia Orsini / Teatro di Roma-Teatro Nazionale

«C’è bisogno di qualcosa che sia utile. Non dico a fare teatro politico, ma fare teatro che diventi politica. E scegliere di rappresentare Furore vuol dire schierarsi. Ci parla di migrazioni e soprattutto di umanità». Con queste parole, scritte al Venerdì di Repubblica, Massimo Popolizio presentava il suo affondo in un classico della letteratura americana, Furore, scritto da John Steinbeck nel 1939. Dopo aver attraversato, da magnifico interprete, le memorabili “edizioni teatrali” di celebri romanzi dirette da Luca Ronconi, Popolizio prosegue nel suo cammino di regista e attore confrontandosi con un testo di grande impatto.

Furore è un romanzo ampio, arioso, epico, in cui l’autore osservava, quasi da cronista, l’aspra condizione di vita dei braccianti americani in un viaggio verso la speranza, verso la terra ambita, sognata, della California. Nel cuore della Grande Depressione, Steinbeck, Premio Nobel per la letteratura nel 1962, raccontava un esodo, una migrazione fatta di sfinimento, dolore, sopraffazione, astio, paure. «Dove andate? Qui non c’è posto per tutti» si sente dire nella storia: Popolizio sa bene che per capire il presente spesso è utile guardare al passato recente. Ecco allora, con l’adattamento di Emanuele Trevi, un racconto per stazioni che ha il sapore amaro e terrigno di una ballata, ma che conserva tutta la forza del più puro teatro.

Domenica 12 Aprile 2026, ore 21 – FUORI ABBONAMENTO
ÀNGHELOS [Prosa]
Drammaturgia Roberto Latini

Con Elena Bucci, Roberto Latini, Luca Micheletti, Marcello Sambati
e con Gianluca Misiti (tastiere), Piero Monterisi (batteria)

Musiche e suono, Gianluca Misiti
Costumi, Giovanna Buzzi
Scena, Daniela Spanò
Luci e direzione tecnica, Max Mugnai
Regia, Roberto Latini
Produzione, Teatro della Toscana

ÀNGHELOS, in programmazione al 78º Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, è una tappa autonoma nel percorso che porterà al palcoscenico una riscrittura de Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.
Non si tratta di uno studio, ma di una drammaturgia indipendente eppure complementare all’appuntamento previsto per l’anno a venire.
La parola “Vangelo” significa “buona novella”.
Il Vangelo secondo Matteo è scandito dalle apparizioni dell’Angelo, dell’Ànghelos, del Messaggero.
L’angelo è il messaggero, il nunzio, come proprio nel significato della sua stessa traduzione, come in tutte le narrazioni che diventano la tradizione del teatro antico.
Colui che arriva tra gli uomini e racconta quanto gli uomini non sanno, non hanno visto o potuto vedere, sapere, come l’angelo che porta il suo messaggio, lo svolge, lo racconta, lo consegna, lo affida.
In questa tappa, “i momenti dell’Angelo” presenti nel film di Pasolini sono la struttura portante e fondamentale, per l’apparizione di altri angeli, come certe sensazioni, precedenti al momento stesso in cui le si prova: è una bella occasione per considerare Pasolini feat. Euripide, Rainer Maria Rilke, John Milton, Giambattista Andreini, Peter Handke, Wim Wenders.
Attraverso le sequenze continue dei primi piani di uomini, donne e bambini, Pasolini riempie il suo film di esseri umani, amplificando la percezione del divino.
Come in Teatro, quando gli attori compaiono dal buio infinito che li precede e arrivano, disarmati, tra gli uomini, a distillare umanità.
Chi cercate? Quem Quaeritis? è la domanda dell’Angelo al sepolcro. Chi cercate?
Intanto, nel ruolo di “Maria anziana”, Susanna Pasolini, quella della Supplica, attraverso il proprio figlio, suggerisce a tutti una possibile risposta: i poeti stanno agli uomini, come gli angeli ai bambini.

Roberto Latini

* Al prezzo del biglietto sarà applicato il 10% di prevendita.                  
Lo spettacolo del 22 gennaio ha un biglietto unico (Intero 15 euro / Ridotto 12 euro)          

Per lei, abbonata/o fedele, è ovviamente riservata la possibilità di avere la priorità per confermare il proprio abbonamento da  Martedì 30 Settembre a Venerdì 10 Ottobre 2025 telefonando a Fondazione Orizzonti d’Arte – 0578 226273.

►QUANDO CHIAMARE

Dal martedì al giovedì 10.00-13.00 / 15.00 – 17.00

0578 226273 – 345 93 45 475

info@fondazioneorizzonti.it

biglietteriafondazione@gmail.com

La informiamo che i biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita dal 03 novembre presso la Fondazione e si potranno acquistare anche online su www.ciaotickets.com. Pagamento in contanti, satispay, bancomat, o carta di credito. Al prezzo del biglietto è applicato il diritto di prevendita del 10%.

Sperando di aver fatto cosa a Voi gradita e confidando di averVi ancora protagonisti della Stagione, cogliamo l’occasione per inviarVi i nostri più cordiali saluti,