RIMBORSO BIGLIETTI Festival Orizzonti 2021

La Fondazione Orizzonti d’Arte in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo e CiaoTicket rimborserà tutti coloro che hanno acquistato i biglietti per gli spettacoli annullati.

QUANDO: a partire da LUNEDÌ 6 SETTEMBRE fino a LUNEDÌ 20 SETTEMBRE compresi.

COME: 

Se i biglietti sono stati acquistati PRESSO UN PUNTO VENDITA bisognerà recarsi in quest’ultimo con il biglietto fisico e richiedere il rimborso. Non sarà possibile effettuare il rimborso tramite chiamata o per email.

Se l’acquisto è stato effettuato ONLINE tramite il sito di Ciaotickets saranno gli operati di Ciaotickets a contattarvi. Non ci sarà quindi bisogno di recarsi o chiamare la Fondazione.

Contatti utili Fondazione Orizzonti d’Arte, Comune della Città di Chiusi

345 9345475 / 0578 226273Orari apertura:

10/13-15/17 dal lunedì al venerdì

CHIUSI E DANTE 700 ANNI DOPO

Chiusi e Dante 700 anni dopo, questo il nome dell’iniziativa prevista per questo fine settimana, sabato 11 e domenica 12 settembre, per celebrare il Sommo Poeta a 700 anni dalla morte.
In collaborazione con il Comune della Città di Chiusi la Fondazione assieme a I Macchiati, in memoria di Dante e della sua Divina Commedia, porterà in scena “Inferno srl”, una rilettura in chiave comica e contemporanea della famosa cantica.
Lo spettacolo si terrà domenica 12 settembre, alle ore 21.15 presso il Teatro Mascagni di Chiusi. 
Per partecipare è obbligatoria la prenotazione presso la Fondazione.
L’ingresso è gratuito ma sarà obbligatorio esibire il green pass per potere assistere.scheda tecnica inferno srlDownload

Contatti utili Fondazione Orizzonti d’Arte, Comune della Città di Chiusi
☎️ 345 9345475 / 0578 226273
Orari apertura:
⏰ 10/13-15/17 dal lunedì al venerdì

FESTIVAL ORIZZONTI 2021 SOSPESO

Festival Orizzonti di Chiusi sospeso per Covid

Il Cda della Fondazione Orizzonti d’Arte di Chiusi, riunitosi in data odierna, prendendo atto dell’ordinanza emessa dal sindaco Juri Bettollini a seguito del riscontro di un caso positivo a Covid19 all’interno dello staff organizzato del Festival Orizzonti, e visto che il personale di staff ha avuto contatti recenti con il soggetto e che tutta l’organizzazione è stata posta in isolamento a scopo cautelativo, il Festival è sospeso da oggi 4 agosto fino a domenica 8 agosto. Il Cda, in queste ore, sta cercando di capire se sarà possibile recuperare gli spettacoli e capire se è proseguire con il Festival. 

“Purtroppo a seguito del riscontro di un caso positivo nello staff organizzativo, ci troviamo a sospendere la 19esima edizione del Festival Orizzonti. Sono molto dispiaciuto per questo improvviso stop ma era doveroso e necessario per tutelare la salute di tutti, sia dello staff organizzativo che dei nostri concittadini. Il Festival Orizzonti stava facendo registrare un grande successo di pubblico con il tutto esaurito in molti spettacoli, incontrando l’entusiasmo ritrovato dei chiusini, facendosi riscoprire la bellezza culturale della nostra città e la voglia di stare insieme su un palco, ma davanti alla corsa del virus siamo costretti a fermarsi” – spiega il sindaco di Chiusi e presidente della Fondazione Orizzonti Juri Bettollini. 

Nel ringraziare le tante persone che fino ad oggi si sono impegnate per l’organizzazione e l’ottima riuscita del Festival, il sindaco Bettollini comunica che appena possibile saranno fornite nuove disposizioni. 

Si concludono i laboratori tenuti dalla compagnia “Macchiati”

Domenica 20 giugno si è concluso il terzo modulo “Primavera- dal palco al parco” dei laboratori tenuti da Alessandro Manzini e Irene Bonzi della compagnia Macchiati. 

I 32 piccoli attori che hanno partecipato ai corsi primaverili, divisi in tre gruppi, 5-8, 8-11 e 11-13 anni, hanno portato in scena all’interno del Parco dei forti di Chiusi Città tre diversi spettacoli.

Il 10 giugno gli allievi dagli undici ai tredici anni si sono cimentati in un vero e proprio “Viaggio dentro al Parco”: un’esplorazione teatrale del parco attraverso uno spettacolo itinerante. Gli spettatori dotati di una mappa hanno potuto esplorare liberamente il parco alla ricerca di tutti i personaggi e delle loro storie.

Il 13 giugno il gruppo dei ragazzi dagli otto agli undici anni si è esibito con “I promessi sposini”: una riduzione del romanzo di Alessandro Manzoni da parte di Alessandro Manzini. Anche in questo caso avvalendosi dello spazio il pubblico è stato portato passo dopo passo lungo un percorso a tappe. 

A conclusione lo spettacolo dei bambini dai cinque agli otto anni domenica 20 giugno. I più piccoli si sono presentati agli spettatori con “Supereroi ai forti”: uno spettacolo basato sull’improvvisazione guidata dei giovanissimi attori.

Tre giornate che hanno portato con loro una ventata di speranza e fiducia nella possibilità di tornare presto alla normalità.

E’ stato bello vedere come nonostante le difficoltà vissute soprattutto dai primi due moduli i bambini non si siano mai arresi.ha dichiarato Alessandro Manzini “Abbiamo fatto lezioni online e c’è stato chi malgrado la quarantena imposta ha dimostrato la sua volontà nell’esibirsi anche a distanza. Questo ci ha reso felici e orgogliosi, è  soddisfacente vedere le nuove generazioni credere nel teatro e nel potere che l’arte ha sugli altri”.

E proprio perché La Fondazione crede nelle nuove generazioni e nel teatro dal 12 luglio partiranno i corsi estivi in collaborazione con il Comune della Città di Chiusi. A breve saranno comunicate informazioni più dettagliate per permettere a tutti di partecipare.

È nei laboratori e nella formazione, la forza del Festival Orizzonti

Tra i sold-out si è conclusa la 18ª edizione del Festival chiusino diretta da Gianni Poliziani. Con due spettacoli realizzati dagli allievi del corso per adulti del Teatro Pietro Mascagni, uno con i bambini del corso di teatro per le scuole primarie della Fondazione Orizzonti d’Arte, e uno creato dai Semidarte2.0 durante il laboratorio intensivo diretto da Francis Pardeilhan, il Festival Orizzonti centra sulla formazione il fulcro delle sue attività. 

È un festival che ha registrato continui sold-out, quello svoltosi nella Città di Chiusi dal 2 al 9 Agosto 2020: quindici eventi, tra spettacoli di prosa, musica, mostre d’arte e soprattutto laboratori, hanno animato il centro storico della città etrusca, nella prima settimana di agosto. La Fondazione Orizzonti d’Arte ha scommesso su un’edizione non scontata, viste le limitazioni e le complessità derivate dall’emergenza Covid-19, la quale ha comportato non poche difficoltà organizzative. 

Una settimana di spettacoli ed eventi nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. Le norme igienico sanitarie indicate nel DPCM dell’11 giugno sono state attentamente seguite da parte di tutto lo staff  coinvolto nell’organizzazione del festival.

Il tema della manifestazione scelto dal direttore artistico Gianni Poliziani è stato “Ricostruire”, «Perché di questo hanno parlato gli spettacoli del festival e questo ci impone il momento storico che stiamo vivendo» afferma il direttore artistico Gianni Poliziani «ricostruire vite, ricordi, esistenze, impegni, collaborazioni. La ricostruzione dei progetti, come la Filarmonica di Chiusi che si è esibita per la prima volta in apertura del festival, dopo il lock-down. La ricostruzione fisica della luce in momento buio come quello che stiamo vivendo, come è rappresentata nei quadri di Roberta Betti, che sono stati in mostra per tutta la durata del festival. C’è stata Silvia Frasson che con “La Vita Salva” ci ha raccontato la ricostruzione di una vita nel confronto con la morte e con la malattia; in “Murielle”, Livia Castellana ci ha parlato della ricostruzione dell’esistenza di una donna sola; Claudio Boccaccini con “La Foto del Carabiniere” ci ha fatto ricostruire la memoria storica maestra di vita, e la coppia Waldergan-Bartoli con “Il Paese più Sportivo del Mondo” di Manfredi Rutelli, tratto dai racconti di Riccardo Lorenzetti, ci ha parlato, con toni nostalgici, della ricostruzione del ricordo di un piccolo mondo antico che non c’è più». 

Ma soprattutto sono stati i risultati dei laboratori che hanno rappresentato il fiore all’occhiello di questa edizione. «I laboratori di Alessandro Manzini, sia quelli per ragazzi e per adulti tenuti del Teatro Pietro Mascagni, sia quelli portati avanti nelle scuole, sono stati bruscamente interrotti a marzo dall’emergenza pandemia» racconta Gianni Poliziani «Gli spettacoli conclusivi dei laboratori, che erano già in fase di preparazione sono stati ricostruiti per il Festival – e qui torna il tema della manifestazione “ricostruire” – in una forma diversa», i due spettacoli “Borgo degli Dei” e “Borgo degli Eroi” sono stati allestiti in forma itinerante, e hanno guidato gli spettatori, suddivisi in gruppi di massimo 10 persone, nelle nicchie e negli scorci più nascosti del centro storico della Città di Chiusi. «È stato molto bello vedere il successo e gli apprezzamenti del pubblico nei confronti dello spettacolo diretto da Francis Pardeilhan con la compagnia Semidarte2.0» continua Gianni Poliziani «così come è stato emozionante vedere i bambini della scuola primaria, guidati da Alessandro Manzini, mettere in scena uno spettacolo, dopo mesi che li hanno costretti a restare lontani, in casa». 

La città di Chiusi si è animata anche al di fuori degli spazi in cui si sono svolti gli spettacoli, Chiostro di San Francesco e Tensostruttura di San Francesco, con il Dopofestival, che ha visto coinvolti, ogni sera, ristoranti locali, i quali hanno allestito in piazza uno stand di street food, con particolari abbinamenti enogastronomici. 

«Un successo per la Fondazione Orizzonti d’Arte che ha ritrovato il suo festival in un anno in cui  la sua realizzazione non era assolutamente scontata» Afferma il Presidente della Fondazione orizzonti d’Arte, e sindaco della Città di Chiusi, Juri Bettollini, «Un successo anche e soprattutto per la Città di Chiusi, che ha ritrovato un’occasione per stare insieme e per ripristinare quel senso di comunità che è stato fortemente messo in crisi negli ultimi mesi. Abbiamo visto persone condividere spettacoli teatrali, musica ed eventi, nel pieno rispetto delle regole igienico sanitarie di contenimento del Covid-19. È così che si riparte: senza paura ma rispettando le regole».