Stagione teatrale 2021/2022

TEATRO PIETRO MASCAGNI 

Stagione 2021/2022

Sabato 27 novembre 2021, ore 20:45  FUORI ABBONAMENTO
Marco Brinzi
GLENN GOULD. L’Arte della Fuga [Prosa]

Drammaturgia Andrea Cosentino [Premio Ubu 2018]
Regia Caterina Simonelli
Produzione IF Prana

“C’è uno svitato negli studi di registrazione della Columbia ma tutti dicono che è assolutamente fantastico: si chiama Glenn Gould!”

Inizia così la sua ascesa irresistibile.

Ma Glenn Gould, annoverato tra i più grandi pianisti mai vissuti, dopo una carriera costellata di successi e all’apice della fama mondiale, decide, a soli trentadue anni, di non esibirsi più in pubblico, isolandosi completamente.

Nel monologo, scritto da Andrea Cosentino, si alternano diversi personaggi ironici e marginali che hanno avuto modo di incontrare Glenn Gould poco prima della sua leggendaria rinuncia alle scene. Lo spettacolo gioca teatralmente in dialogo con il pubblico in modo ironico, leggero e divertente. Cifra che ben contraddistingue lo stile di Cosentino e dell’attore Brinzi.

Mercoledì 08 dicembre 2021, ore 20:45 IN ABBONAMENTO
Ambra Angiolini, Arianna Scommegna 
IL NODO [Prosa]

Di Johnna Adams
Regia Serena Sinigaglia
Produzione Società per Attori/Goldenart Production

In un’aula di una scuola pubblica è l’ora di ricevimento per un’insegnante di una quinta elementare. La maestra è tesa, ha la testa altrove, in attesa di una telefonata che non arriva mai. Al colloquio si presenta inaspettatamente la madre di un suo allievo che alcuni giorni prima è stato sospeso ed è tornato a casa pieno di lividi. È stato vittima di bullismo o forse lui stesso è stato un molestatore…L’unico obbiettivo del difficile dialogo è sciogliere il nodo e cercare la verità.

Un confronto durissimo tra due donne, che potrà dare un senso al loro dolore, allo smarrimento e al reciproco, soffocante, senso di colpa.

Il debutto sulle scene italiane di una giovane e già acclamata drammaturga americana con un testo di grande impatto emotivo.

Domenica 19 dicembre 2021, ore 20:45 IN ABBONAMENTO
 Compagnia Opus Ballet
LE QUATTRO STAGIONI [Danza]


Musiche Antonio Vivaldi
Coreografia Aurelie Mounier
Danzatori Aura Calarco, Emiliano Candiago, Sofia Galvan, Stefania Menestrina, Giulia Orlando, Riccardo Papa, Frederic Zoungla
Produzione COB Compagnia Opus Ballet

Coreografare il passo del tempo e il mutare delle stagioni, della natura e della vita dell’uomo, proprio ora che stiamo riemergendo con fatica e cautela dalla pandemia, ha un sapore insieme presago e propiziatorio. Come in un grande polittico rinascimentale così Le Quattro Stagioniappaiono ai nostri sensi. Vivaldi, non solo compositore, ma grande esperto di strumenti musicali, ha creato quest’opera come un’immensa sceneggiatura cinematografica. Gli elementi che la compongono concorrono a farci meditare, nella loro narrazione, sul rapporto tra la natura, l’uomo e il tempo. Prendono così forma nel nostro pensiero, e piante, gli animali, il vento e nella straordinaria sequenza vivaldiana gli uccelli, l’acqua, le danze, il caldo, il freddo, ovvero le quattro stagioni.

? dicembre 2021, ore 20:45 FUORI ABBONAMENTO
 CONCERTO –  TOSCANA GOSPEL FESTIVAL
Serata di auguri della Fondazione Orizzonti d’Arte, Comune della Città di Chiusi e Banca Valdichiana Credito Cooperativo Chiusi – Montepulciano

Dopo il successo dello scorso anno, viene riproposto il concerto di auguri per le feste natalizie in collaborazione con il Toscana Gospel Festival, giunto alla sua XXIV edizione.

Sabato 8 gennaio 2022, ore 20:45 FUORI ABBONAMENTO
Maestro Attesti
CONCERTO SINFONICO [Musica]

Liberamente ispirato a Don Chisciotte della Mancia di Miguel De Cervantes
Di Nunzio Caponio
Adattamento e regia Davide Iodice
Scene Tiziano Fario
Costumi Daniela Salernitano
Produzione Arca Azzurra Produzioni

Con Donchisci@tte, Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi ci portano nel mondo di Miguel De Cervantes. Lo spettacolo è una scrittura originale che prende ispirazione dal romanzo, scagliando la simbologia di questo  mito contro la nostra contemporaneità. Ora, il nostro Don, con vesti sgangheratamente complottiste e una spiritualità naif, dovrà lottare contro le menti malefiche dei giganti delle multinazionali, accompagnato da un Sancho che è insieme figlio e disorientato adepto. E se l’Amore è ancora il vento che soffia e muove, Dulcinea, intrappolata in una webcam, può svanire dolorosamente per un banale blackout.

Venerdì 21 gennaio 2022, ore 20:45 IN ABBONAMENTO
ORT . Orchestra Regionale della Toscana
DA PIAZZOLLA A MORRICONE [Musica]


Trombe, Donato De Sena e Luca Betti
Corno, Paolo Faggi
Trombone, Andrea Falsini
Tuba, Riccardo Tarlini
Percussioni, Roberto Bichi 
Produzione, Fondazione Orchestra Regionale della Toscana (ORT)

La grandezza di Ennio Morricone sta tutta nella sua musica. Nella sua lunghissima carriera il compositore ha saputo attraversare mirabilmente molti ambiti, dalle canzoni leggere alla musica d’arte. È però nel suo rapporto con il cinema che è riuscito a costruire un legame indelebile con il pubblico. Una vivace creatività artistica, sempre molto innovativa, ha reso immortali molte tra le sue composizioni. La qualità del lavoro di Morricone è pienamente apprezzabile quando queste musiche vengono eseguite, perché ci si rende conto che non sono esclusivamente legate alla partitura originale, a una certa strumentazione o a un particolare arrangiamento. Come tutti i classici reggono in qualunque contesto. Nel vestito confezionato da Donato De Sena per Gli Ottoni dell’ORT c’è la conferma di tutto questo. Curata la scelta del repertorio (sconfinato) che passa attraverso un delicato bilanciamento di epoche e stili.

Giovedì 27 gennaio 2022, ore 20:45 FUORI ABBONAMENTO
LA CLASSE. Un docupuppets per marionette e uomini [Prosa]

Di Fabiana Iacozzilli |Cranpi
Con Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti
Produzione Cranpi

La Classe uno spettacolo vincitore Premio Ubu 2019 come miglior progetto sonoro; vincitore premio della critica 2019; vincitore In-Box 2019.

Dal 1983 al 1988 io e altre trenta anime siamo stati gli alunni di una classe elementare in un istituto gestito da suore e che oggi ospita una casa per ferie. L’Istituto portava il nome di Suore di Carità. La nostra unica maestra, anche lei suora di carità, era Suor Lidia ed è morta più di vent’anni fa. Non è stato mai facile per me raccontare gli anni trascorsi in Istituto e la rigidità dell’educazione alla quale ci sottoponevano. A distanza di trent’anni ho deciso che avrei realizzato uno spettacolo a partire da quei ricordi e mi sono messa alla ricerca dei miei ex compagni, ritenendo indispensabile ricreare quella “comunità” con la quale ho condiviso l’esperienza in questione. Per iniziare a ricomporre i tasselli della “storia” li ho intervistati, ponendo loro domande molto semplici: “Com’era Suor Lidia?”; “Cosa ti ricordi di lei?”; “Ti ricordi cosa accadeva in classe?”; “Sei stato felice quando è morta?”.

Martedì 01 febbraio 2022, 20:45 IN ABBONAMENTO
Fausto Paravidino, Rocco Papaleo
PEACHUM [Prosa]

Di Fausto Paravidino
Con Rocco Papaleo, Fausto Paravidino, Federico Brugnone, Rombina Colbasso, Marianna Folli, Iris Fusetti, Daniele Natali
Regia Fausto Paravidino
Produzione, Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile di Torino

Fausto Paravidino è l’autore di un nuovo spettacolo dedicato all’antieroe Peachum, il re dei mendicanti dell’Opera da Tre Soldi di Bertolt Brecht. «Peachum è una figura del nostro tempo più ancora che del tempo di Brecht» sostiene Paravidino. «Dipende dal denaro senza neanche prendersi la briga di esserne appassionato. Non è avido. Non ambisce a governare il denaro, è governato dal denaro.»

«In questa nuova Opera da tre soldi detta Peachum» scrive Paravidino «succede quello che succede nell’Opera di Gay, nel Sogno di una notte di mezza estate, in Otello e in moltissime fiabe. Perché occuparci ancora dell’Opera da tre soldi? Perché c’è qualcosa in questo classico degli anni Venti che è invecchiato (bene) e qualcosa che non è invecchiato per niente. Fausto Paravidino

A un padre portano via la figlia. Il padre la rivuole. Brecht ci dice che la rivuole perché gli hanno toccato la proprietà. Non altro. Le avventure e disavventure che l’eroe dei miserabili incontrerà nello sforzo di riprendersi la figlia saranno un viaggio, un mondo fatto di miserie: la miseria dei poveri, la miseria di chi si vuole arricchire, la miseria di chi ha paura di diventare povero». Rocco Papaleo e Fausto Paravidino, alla loro prima collaborazione teatrale, interpretano questa nuova epopea al rovescio.

Venerdì 11 febbraio 2022, ore 20:45 FUORI ABBONAMENTO
ATLANTE LINGUISTICO DELLA PANGEA [Prosa] (teatri di confine)

Concept e regia Sotterraneo
In scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini
Scrittura Daniele Villa
Produzione Sotterraneo

Nel mondo esistono “parole intraducibili”, concetti complessi raccolti in vocaboli unici che non esistono in altri idiomi: in lingua inuktitut, la parola iktsuarpok significa “il senso di aspettativa che ti spinge ad affacciarti ripetutamente alla porta per vedere se qualcuno sta arrivando”; in giapponese tsundoku significa “impilare un libro appena comprato insieme agli altri libri che prima o poi leggerai”; in bantu la parola ubuntu significa “posso essere una persona solo attraverso gli altri e con gli altri”. Sotterraneo ha selezionato decine di questi vocaboli – universali e culturospecifici al tempo stesso – e ha dialogato online con altrettanti parlanti madrelingua sul significato e l’uso di queste parole nella cultura di provenienza. Queste brevi “lezioni di intraducibilità” sono divenute la traccia per uno spettacolo che mette in scena le parole stesse, trasformando un piccolo dizionario in una sorta di drammaturgia atipica. L’intero spettacolo inoltre è attraversato dall’impossibilità di dar corpo ad alcuni concetti a causa delle limitazioni Covid, che da pure restrizioni si trasformano in una risorsa scenica in grado di mettere in campo un pensiero sulle relazioni umane e l’incomunicabilità, ora che la nostra specie è posta di fronte alla necessità di cooperare davvero su scala globale.

Domenica 20 febbraio 2022, ore 20:45 FUORI ABBONAMENTO

FINE SCENA MAI [Prosa]  Allievi corso teatrale per adulti della Fondazione Orizzonti d’Arte
Conduzione laboratorio, Drammaturgia, Regia e Messa in scena I Macchiati 
Produzione Fondazione Orizzonti d’Arte 

Esiste un luogo e un tempo dove poter essere se stessi? 

E’ quasi ora di cena allo Shetland Hotel: i camerieri sfrecciano nella sala per gli ultimi preparativi; nelle cucine i cuochi ordinano le postazioni e si preparano a ricevere le comande, mentre i clienti cominciano a radunarsi nella hall. Il Maitre dà un’ultima occhiata ai tavoli, poi si dirige all’entrata: si va in scena. 

Secondo il sociologo Erving Goffman tutta la nostra vita è uno spettacolo, un gioco di equilibrio e finzione, un’opera unica in cui la differenza tra attori e spettatori dipende solo dal punto di vista. 

Fine scena mai è la storia comica di una ricerca. Cosa cercano i personaggi? Un dietro le quinte per essere se stessi insieme agli altri. Un luogo sociale che non esiste. O forse si nasconde dove nessuno si aspetterebbe di trovarlo? A volte il modo migliore di nascondere qualcosa è metterlo in scena.

Merocledì 02 marzo 2022 , ore 20:45  IN ABBONAMENTO

Lello Arena  PARENTI SERPENTI [Prosa]

Di Carmine Amoroso
Con Giorgia Trasselli, Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea De Goyzueta, Carla Ferraro, Luciano Giugliano, Anna Rita Vitolo
Regia Luciano Melchionna
Produzione, Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

Un Natale in famiglia, nel paesino d’origine, come ogni anno da tanti anni. Un Natale pieno di ricordi e di regali da scambiare, in questo rito stanco che resta l’unico appiglio possibile per tentare di ravvivare i legami famigliari, come il fuoco del braciere che i genitori anziani usano, ancora oggi, per scaldare la casa: un braciere pericoloso ma rassicurante come tutte le abitudini e le tradizioni. Un Natale a casa dei genitori anziani che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi, in un crescendo di situazioni esilaranti e stridenti in cui tutti noi possiamo riconoscerci. Immaginare Lello Arena, con la sua carica comica e umana, nei panni di papà Saverio mi ha fatto immediatamente sorridere, tanto da ipotizzare il suo sguardo come quello di un bambino intento a descrivere ed esplorare le dinamiche ipocrite e meschine che lo circondano nei giorni di santissima festività. È un genitore davvero in demenza senile o è un uomo che non vuole vedere più la realtà e si diverte a trasformarla e a provocare tutti? Andando via di casa, diventando adulti, ogni figlio ha dovuto fare i conti con la realtà, ha dovuto accettare i fallimenti e ha imparato a difendere il proprio orticello mal coltivato, spesso per incuria o incapacità, ma in quelle pause fatte di neve e palline colorate ognuno di loro si impegna a mostrarsi spensierato, affettuoso e risolto. All’improvviso però, i genitori, fino ad allora punti di riferimento, esprimono l’esigenza di essere accuditi come hanno fatto anni prima con loro: uno dei figli dovrà ospitarli e prendersi cura della loro vecchiaia… a chi toccherà? All’improvviso, dunque, un terremoto segna una crepa nell’immobilità rassegnata di un andamento ormai sempre uguale e in via di spegnimento, una crepa dalla quale un gas mefitico si espanderà e inquinerà l’aria. Sarà la soluzione più spicciola e più crudele a prendere il sopravvento. Verità? Paradosso? Spesso, come si è soliti dire, la realtà supera la fantasia. E questo mi ha spronato ad affrontare un testo che ha la peculiarità rara di fotografare uno spaccato di vita famigliare sempre assolutamente attuale, purtroppo. Si può far ridere nel raccontarlo e sorridere nell’assistere alle spumeggianti gag ma, allo stesso tempo, non ci si può riflettere sopra senza una profonda amarezza. Viviamo in un’epoca in cui i valori, primo fra tutti il rispetto, stanno pian piano sparendo e l’egoismo sta prendendo decisamente il sopravvento sulla carità umana e sulla semplice, fondamentale, empatia. Prima o poi saremo tutti dei vecchi bambini bisognosi di cure, perché trasformarci in soprammobili polverosi, inutili e ingombranti?

In quest’epoca in cui tutto e il contrario di tutto sono la stessa cosa ormai, con questa commedia passeremo dalle risate a crepapelle per il tratteggio grottesco e a tratti surreale dei personaggi al più turpe cambiamento di quegli esseri che – chi di noi non ne ha conosciuto almeno uno? – da umani si trasformeranno negli animali più pericolosi: i serpenti

Venerdì 11 marzo 2022, ore 20:45 FUORI ABBONAMENTO

 Ian Gualdani 
CALIGOLA
UNDERDOG/UPSET [Prosa]

Regia e drammaturgia, Jonathan Bertolai
Con Ian Gualdani
Produzione, Teatro del Carretto

Sabato 19 marzo 2022, ore 20:45 IN ABBONAMENTO

 Il Mulino di Amleto
FESTEN. Il gioco della verità [Prosa]

Di Thomas Vinterberg, Mogens Rukov e BO Hr. Hansen
adattamento per il teatro di David Eldridge
Con Danilo Nigrelli, Irene Ivaldi, Roberto Calia, Yuri D’Agostino, Elio D’Alessandro, Roberto Lanave, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Angelo Tronca
Regia, Marco Lorenzi
Produzione, Elsinor / Teatro Piemonte Europa / Teatro Stabile del FVG-II Rossetti / Fondazione Teatro delle Arti

Festen rappresenta una grande sfida con un testo che in Europa è considerato ormai un classico mentre in Italia viene messo in scena per la prima volta.

Sceneggiatura del film danese diretto nel 1998 dal Premio Oscar 2021 Thomas Vinterberg è la prima opera aderente al manifesto Dogma 95, vincitore del Gran Premio della Giuria al 51º Festival di Cannes (all’epoca presieduta da Martin Scorsese).

La storia è quella di una grande famiglia dell’alta borghesia danese “i Klingenfeld” che si riunisce per festeggiare il sessantesimo compleanno del patriarca Helge. Alla festa sono presenti anche i tre figli: Christian, Michael e Helene. Il momento di svolta sarà il discorso di auguri del figlio maggiore Christian che una volta pronunciato cambierà per sempre gli equilibri della famiglia…

L’opera scava all’interno dei tabù più scomodi, affrontando la nostra relazione con la figura paterna, la verità, il rapporto con il potere e l’autorità imposta. Impossibile non pensare ad Amleto, alla tragedia greca, ma anche all’universo favolistico dei Fratelli Grimm. Chi potrebbe mai tentare di rovesciare il mondo dei nostri padri?

Martedì 29 marzo 2022, ore 20:45 IN ABBONAMENTO

  Chiara Francini
COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA [Prosa]

Di Dario Fo e Franca Rame
Con Chiara Francini e Alessandro Federico
Produzione, Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro
in collaborazione con Argot Produzioni

Una classica commedia all’italiana che racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile del Bel paese. L’evoluzione del matrimonio borghese è vista alla luce delle riforme legislative degli anni Settanta e le trasformazioni dei nuclei familiari e del loro andamento dal punto di vista socio/antropologico. 

Scritto da Dario Fo e Franca Rame, Coppia aperta…quasi spalancataporta in scena la psicologia maschile e la relativa insofferenza al concetto di monogamia.

Rappresenta uno degli spettacoli più popolari degli anni ottanta in Italia. In Germania ha riscosso un tale successo da essere proposta in ben 30 teatri contemporaneamente

Venerdì 08 aprile 2022, ore 20:45 IN ABBONAMENTO

 Simone Cristicchi
PARADISO dalle tenebre alla luce [Prosa]

dalla Divina Commedia di Dante Alighieri
Con trio musicale dal vivo

Regia Simone Cristicchi
Produzione, Elsinor / Arca Azzurra / Accademia Perduta

In ogni uomo abita una nostalgia dell’infinito, un senso di separazione, un desiderio di completezza che lo spinge a cercare un senso alla propria esistenza. Il compito dell’essere umano è dare alla luce se stesso, cercando dentro all’Inferno – che molto spesso è da lui edificato – barlumi di Paradiso: nel respiro leggero della poesia, nella magnificenza dell’arte, nelle scoperte della scienza, nel sapientissimo libro della Natura. A partire dalla cantica dantesca, Simone Cristicchi scrive e interpreta “Paradiso”, opera teatrale per voce e orchestra sinfonica, racconto di un viaggio interiore dall’oscurità alla luce, attraverso le voci potenti dei mistici di ogni tempo, i cui insegnamenti, come fiume sotterraneo attraversano i secoli per arrivare con l’attualità del loro messaggio, fino a noi. La tensione verso il Paradiso è metafora dell’evoluzione umana, slancio vitale verso vette più alte, spesso inaccessibili: elevazione ed evoluzione. Il viaggio di Dante dall’Inferno al Paradiso è un cammino iniziatico, dove la poesia diventa strumento di trasformazione da materia a puro spirito, e l’incontro con l’immagine di Dio è rivelazione di un messaggio universale, che attraversa il tempo e lo vince.

SPETTACOLI PER FAMIGLIE

Domenica 30 gennaio 2022 – Ore 17
MIGNOLINA RAP

Tratto da H. C. Andersen
con Serena Cercignano e Marta Paganellidi Francesco Niccolini
Produzione Teatrino dei Fondi
età consigliata 3-7 anni


Domenica 13 Febbraio 2022 – Ore 17
BUONO COME IL LUPO

Domenica 13 Marzo 2022 – Ore 17

PRIMA CHE SI ALZI LA BACCHETTA
Adattamento di Ilaria Di Luca e Susanna Belleggia
Con Lisa Mignacca
Produzione Compagnia Orto degli Ananassi
Età consigliata 3-7 anni

Domenica 20 marzo 2022 – Ore 17
POVERO RE! Un putiferio di fiabe
Drammaturgia Alessandra Bedino
Con Caterina Linarie e Matto Nigi
Regia Simona Arrighi
Produzione Atto Due |2000
Età consigliata 3-7 anni