IL DOPOFESTIVAL

Dal 5 Agosto ogni serata del Festival Orizzonti sarà arricchita da “IlDopoFestival” in Piazza del Comune! A partire dalle 22:00, i ristoratori di Chiusi in collaborazione con cantine e birrifici attentamente selezionati, animeranno piazza XX Settembre – meglio nota come “piazza del comune” – con speciali menù e abbinamenti! Grazie a Il Grillo è Buoncantore, Pesce D’Oro, Seasons Restaurant Wine Cafè b&b, La Solita Zuppa, Le Tartare Cucina&Vini, Birrificio L’Olmaia e Birrificio Saragiolino, Enoteca BenedettoVino, Ristorante Il Punto e il Silvo.

LA VITA SALVA – di e con Silvia Frasson

LA VITA SALVA

di e con Silvia Frasson

Una produzione Tedavi’98

in collaborazione con il Festival MONTAGNE RACCONTA

C’è un gruppo di ragazzi che corrono tra le colline.

C’è una giovane donna che riceve una proposta folle.

C’è un fratello che non vuole tornare a casa per cena e riceve una telefonata .

C’è una ragazzina che scrive i suoi sogni.

C’è una signora che si tinge i capelli mogano perché vuole cambiare vita.

Ci sono molti telefoni che squillano.

Ci sono scelte da fare e il tempo è poco.

Ci sono mani che si stringono e paure che si vincono.

C’è qualcuno che aspetta, qualcun altro viene colto dall’imprevedibile, qualcuno non ha scelta, a qualcun altro viene data un’altra possibilità.

Insomma, c’è la vita, sempre e nonostante tutto.

Una vita più forte, una vita più grande, la vita che riguarda tutti, la vita che è universale.

La vita che è sfacciata irriverente sorprendente.

E poi c’è un attrice, sola in scena, che con la sua stupefacente capacità di coinvolgere ci trasporta attraverso tutte queste vite, tutte queste storie, ci fa sorridere e ci commuove, ci avvicina così tanto a quello che racconta da farci venire un dubbio:

riguarda anche noi tutto questo?

La storia è l’incrocio di più storie, di più vite, di più personaggi. Ne seguiamo col fiato sospeso l’avvicendarsi, la trama si snocciola piano piano, si scopre pezzo dopo pezzo e ci lascia in apnea.

La vita e la morte passano di mano in mano a tutti i personaggi, li attraversano, in momenti diversi, in modi diversi, con richiami diversi.

DA COSA NASCE IL PROGETTO :

Ultimamente ho osservato la morte prendersi persone più e meno vicine. La morte che spesso arriva all’improvviso.

La morte mi ha costretto in questo ultimo anno a farsi pensare. Ed io ho forte bisogno di raccontare invece che la vita è più forte.

La vita di tutti, una vita più grande, la vita universale.

E siamo tutti in mezzo a quella stessa grande universale vita, per la quale dobbiamo fare il meglio che possiamo.

Per stilare questo progetto ho cercato di capire cosa mi attrae di questa storia.

i grandi conflitti in essa raccontati, che sono i grandi conflitti quotidiani. La morte di qualcuno, la vita di qualcun altro. La fine di qualcosa e il ricominciare.

Il dolore più grande che possa esistere e il coraggio di superarlo.

Il tutto, mischiato alla quotidianità, fortissima e quasi imperturbabile.

LO SPETTACOLO e’ PATROCINATO da A.I.D.O. TOSCANA

“Murielle” – Livia Castellana

Murielle

Liberamente tratto da  “Una donna spezzata” 

di Simone de Beauvoir

Riadattamento a cura di Gianni Poliziani e Livia Castellana

Una stanza. Una poltrona. Una donna.

Una stanza che fa da filtro tra l’esterno caotico di una città in festa e la solitudine della sua realtà quotidiana.

Una sola poltrona, centro di vita, avvolgente, quasi un rifugio. 

Una donna. Amareggiata? Disorientata? Arrabbiata?

Forse solo una donna insoddisfatta che ha smesso di sognare, suo malgrado, da molto tempo.

Gli affetti, i progetti, le speranze si sono sgretolati uno dopo l’altro senza che lei potesse impedirlo.

Il muro di incomprensioni che si è creato nel tempo tra lei e gli affetti più cari sembra insormontabile. Ma la vita non finisce neanche quando smetti di sognare, semplicemente non ti puoi arrendere… 

 Preparati, fatti bella ed esci.

“Lo so, gli farebbe comodo che scomparissi… sono come un cardo dentro le loro mutande. Ah no, non gli farò questo piacere”.

Il linguaggio, appositamente confuso e disordinato, a tratti ironico, simula il caotico flusso dei pensieri che dimorano nella testa della protagonista, e fa percepire quella lucida follia, causa scatenante del suo malessere esistenziale.

Concerto d’Estate – Filarmonica della Città di Chiusi

Ricostituita per la seconda volta nel 1975 (la prima risale al 1823), fin ad oggi ha visto il susseguirsi di 2 maestri di grande carisma, Franco Giannotti e l’attuale Roberto Fabietti e il  Sig. Francesco Crezzini, persona di grande rilievo nella comunità Chiusina, è l’ultimo incaricato al ruolo di Presidente dell’Associazione.

In questi 45  anni le esibizioni sono state innumerevoli e di grande successo:

Dal Carnevale di Verona, a quello di Viareggio, da quello di Fano a Follonica, dal grande raduno per il 50° della Liberazione a Firenze… ai concerti nei paesi esteri gemellati con la Città di Chiusi. Si è esibita in Francia nel 2010 e nel 2019, ad ANDREZIEUX BOUTHEON, e nel 2016 a NEU ISEMBURG in Germania.

Assolutamente degne di nota anche le esibizioni  davanti agli ultimi tre Papi.

La Filarmonica organizza manifestazioni annuali di grande risonanza; il Concerto per la festa della Patrona S.Mustiola, il Concerto per la festa della Repubblica, quello di S. Cecilia, patrona della musica, e un concerto a primavera a Chiusi Scalo per la Festa della misericordia. Altri appuntamenti a cadenza annuale sono le processioni, i cortei per il 25 aprile e per il I maggio e le sfilate carnevalesche locali e, un appuntamento di grande prestigio e richiamo è quello del concerto all’alba sulle rive del nostro Lago.  Sono molto gradite dai musicanti e dal Direttore le partecipazioni a spettacoli musicali, commedie e operette.

E’  in fase di ricostituzione  il gruppo delle Majorettes… fondato nel 1979, voluto da un nostro paesano che tanto ha fatto affinché  si potesse concretizzare questo sogno,  Perfezionato poi con la collaborazione di una maestra di danza classica, nel corso degli anni il gruppo ha subito numerosi cambiamenti fino al 2006, quando è stato completamente rinnovato da due ex-majorettes, Paola ed Orietta. Attualmente è seguito da Sara Foscoli, sassofonista della filarmonica che si è specializzata in questa disciplinaseguendo anche dei corsi a livello nazionale. 

Nel corso di questi anni le Majorettes di Chiusi hanno seguito i musicisti colorando ogni manifestazione con un pizzico di brio.

Alessandro Manzini

Negli anni del liceo scopre il piacere di raccontare storie ad alta voce organizzando eventi di narrazione durante le assemblee d’istituto. Nel laboratorio scolastico conosce un regista-formatore professionista e una volta diplomato inizia a seguirlo nel lavoro, per imparare il mestiere come si usa nelle botteghe artigiane. Nel 2000 è tra i fondatori dell’associazione Viandanze – culture e pratiche teatrali, con cui produce spettacoli e inizia il lavoro di insegnante nelle scuole.

Tra il 1999 al 2008 recita per il Centro Teatrale Bresciano in 45 diverse scuole della provincia; per Viandanze recita in 15 produzioni, conduce laboratori per scuole di ogni ordine e grado e per disabili, cura progetti site specific sul territorio del lago di Garda e una rassegna di teatro scolastico. Per il Festival della Brescianità scrive e interpreta 4 spettacoli. Nel 2004 si laurea in sociologia con una tesi sul teatro nella scuola, approfondisce le tecniche del teatro fisico di Lecoq nella Scuola di teatro Arsenale di Milano e la narrazione con Lucilla Giagnoni e Roberto Anglisani.

Nel 2008 si trasferisce con Irene, compagna e collega, al confine tra l’Umbria e la Toscana: nasce il progetto dei macchiati e nascono tre figli. I macchiati si specializzano nella formazione teatrale dei bambini e nella creazione di spettacoli pensati per valorizzare i territori e le persone che li abitano.